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Mastoplastica additiva

La mastoplastica additiva è l'intervento di chirugia plastica con cui si ottiene la modifica della forma e l'aumento del volume del seno.

Le indicazioni alla mastoplastica con protesi sono:

  • Seno scarsamente sviluppato
  • Seno asimmetrico
  • Seno tuberoso
  • Seno eccessivamente svuotato per gravidanza o dimagrimento (in associazione con la mastopessi)


A chi e' consigliato questo tipo di intervento?
La caratteristica peculiare della mastoplastica additiva e' che a differenza degli altri interventi di chirurgia estetica, prevede l'introduzione di un corpo estraneo. Sebbene le protesi moderne siano caratterizzate da elevatissimi standard di sicurezza e dio biocompatibilita', nel corso della vita e' possibile che ci si debba rioperare a causa della protesi. Pertanto la mastoplastica con protesi e' riservata a pazienti altamente motivati e perfettamente responsabili e consapevoli delle conseguenze a medio e lungo termine dell'operazione.

Come si esegue l'operazione?
L'operazione si puo' eseguire in anestesia generale o in sedazione profonda, prevalentemente in regime di day-hospital, ha una durata di circa 1 ora e un ritorno al sociale dopo pochi giorni. L'intervento prevede l'allestimento chirurgico della tasca per la protesi, ossia la creazione di uno spazio dietro al muscolo grande pettorale oppure, in caso di tessuti spessi, dietro la ghiandola mammaria, in cui alloggiare la protesi attraverso un accesso che puo' essere dall'areola, dalla piega sottomammaria o dall'ascella.

Che tipo di medicazione o di fasciatura dovro' indossare?
La medicazione ideale e' il reggiseno ortopedico, da acquistare nei negozi specifici prima dell'operazione e che va indossato per circa due mesi.

Come si sceglie la dimensione della protesi?
La scelta della dimensione delle protesi non e' mai un fatto soggettivo o legato solo ai gusti della paziente. Esistono parametri biometrici che intervengono in maniera decisiva sulla scelta delle dimensioni della protesi. Tali elementi vengono valutati con attenzione durante le visite preoperatorie. I piu' importanti sono:
  • La larghezza della base mammaria ossia la linea che si estende orizzontalmente dalla linea ascellare anteriore alla linea localizzata circa 2 cm internamente all'inserzione sternale del muscolo grande pettorale. Misurare la base mammaria ci permette di individuare il diametro della protesi corrispondente (es.: base mammaria di 11,5 cm = protesi mammaria di diametro di 11 cm )
  • Estensibilita' della ghiandola e tono cutaneo e muscolare: un seno molto compatto e tonico, fortemente adeso alla parete toracica necessita di una protesi meno spessa rispetto a un seno piu' lasso in cui e' indicata una protese di spessore maggiore
  • Proporzione con il resto del corpo: la dimensione del nuovo seno deve risultare armonica e proporzionata al resto del corpo, in particolare in rapporto ai fianchi e ai glutei.
  • Forma della gabbia toracica

Durante la visita e' possibile capire come viene il seno?
Nel corso della visita vengono mostrate varie protesi sia di forma anatomica sia di forma rotonda di diverse dimensioni con cui sara' possibile avere un'idea approssimativa dell'aspetto finale del seno.

Quale e' la via di accesso che lascia segni meno visibili?
Tutte le vie di accesso, correttamente eseguite, lasciano segni scarsamente visibili. L'incisione a livello dell'areola si localizza nella linea di confine tra la cute mammaria e l'areola. L'incisione a livello del solco sottomammario si situa in una piega anatomica coperta dal bordo inferiore della protesi.

Cosa si intende esattamente per tecnica dual plane e quali sono i vantaggi?
La tecnica dual plane e' una metodica di preparazione della tasca retro muscolare in cui il muscolo grande pettorale viene disinserito chirurgicamente dalle inserzioni costali e, per un breve tratto, dall'inserzione sternale. In questa maniera si evita che la protesi mammaria sia competamente incapsulata al di sotto del muscolo grande pettorale, come nelle procedure obsolete che potevano essere causa di eccessiva costrizione della protesi. Con la tecnica dual plane la parte superiore e media della protesi è retromuscolare, la parte inferiore e' retroghiandolare consentendo di ottenere sia i vantaggi della tasca dietro il muscolo (maggiore copertura della protesi verso l'alto e l'interno laddove i tessuti sono piu' sottili) e sia i vantaggi della tasca dietro la ghiandola (maggiore espansione del seno nei quadranti inferiori).

Le protesi anatomiche danno risultati migliori o piu' naturali rispetto le protesi rotonde?
Non necessariamente. Le protesi anatomiche, anche conosciute come protesi a goccia, sono protesi caratterizzate dal fatto che si sviluppano prevalentemente a livello della parte inferiore e si assottigliano superiormente. Le protesi rotonde hanno invece il massimo dello sviluppo nella zona centrale. Le protesi anatomiche sono da consigliare nei casi di seno scarsamente sviluppato, in toraci magri, in mammelle con i quadranti inferiori costretti, in pazienti che non desiderano assolutamente il riempimento del polo superiore. Sono invece da sconsigliare nei casi di lassita' del seno in cui vi puo' essere il rischio di rotazione, o nei casi di seno molto sviluppato nei quadranti inferiori ma vuoto sopra, in cui la protesi anatomica accentuerebbe questo difetto. Le protesi rotonde sono invece l'ideale per chi desidera un riempimento maggiore dei quadranti superiori, per chi ha una forma di lassita' della mammella, per chi deve compensare una forma del seno troppo sviluppata nei quadranti inferiori. Riguardo la naturalezza del risultato finale, bisogna tenere presente che i fattori che determinano un risultato naturale sono molteplici: il volume della protesi, la forma, lo spessore dei tessuti di copertura, la quantita' di grasso, la pressione delle costole sottostanti.

Esiste il rigetto o una forma di intolleranza per le protesi mammarie?
Il silicone di cui sono costituite le protesi e' un materiale biologicamente inerte, per cui non si verificano rigetti. Cio' che viene spesso scambiato per rigetto e' la contrattura capsulare ossia una forma di indurimento cicatriziale delle protesi, che nei casi piu' severi puo' comportare il dolore e alterazioni morfologiche, con conseguente necessita' di un nuovo intervento.

Esiste una marca migliore di protesi?
Non esiste un'ipotetica classifica di protesi migliori o peggiori. Esistono tuttavia alcune marche che vantano una lunga tradizione e vasta diffusione nella produzione di protesi mammarie o di altri dispositivi medico-chirurgici. Inoltre certe marche vengono utilizzate presso strutture ospedaliere pubbliche nella ricostruzione mammmaria post-oncologica e cio' sicuramente rappresenta un ulteriore conferma della validita' di certi impianti rispetto ad altri. Le maggiori ditte produttrici di protesi eseguono costantemente studi scientifici per migliorare la biocompatibilita' e la sicurezza delle loro protesi. Ogni grande ditta produttrice di protesi ha un alinea di protesi rotonde e di protesi anatomiche e per ognuna di tali protesi esistono infinite variazioni di diametro, proiezione, altezza, consistenza e testurizzazione dell'involucro. Per potersi orientare e' indispensabile farsi consigliare dal proprio chirurgo di fiducia.

Come si puo' essere sicuri che il chirurgo utilizzi la marca di protesi scelta in visita?
In genere la ditta fornitrice della protesi emette fatturazione diretta alla paziente relativa alla protesi utilizzata. Inoltre il chirurgo e' tenuto ad apporre sul registro operatorio la targhetta adesiva corrispondente al tipo di impianto e al numero di lotto e dopo l'intervento alla paziente si consegna la scheda degli impianti contenuta nella confezione.

Sono stata operata di mastoplastica additiva e non trovo piu' i documenti relativi alle protesi. Come posso fare a risalire al tipo di impianto?
E' sufficiente richiedere copia della cartella clinica presso la struttura dove e' avvenuta l'operazione e nella descrizione dell'atto operatorio viene incollata la targhetta degli impianti utilizzati.

Se vedo una donna con un seno che mi piace e so con certezza il tipo di protesi che ha, mettendo le stesse protesi si ottiene lo stesso risultato?
Non necessariamente. L'esito estetico finale di una mastoplastica additiva e' dato solo in parte dal tipo di protesi. Altri elementi determinanti sono la forma e il volume della ghiandola mammaria sovrastante, il morfotipo, lo spessore dei tessuti, la quantita' di adipe, la forma della gabbia toracica e dello sterno, la larghezza delle clavicole etc….

Nel corso degli anni si deve obbligatoriamente sostituire le protesi?
Le protesi mammarie non hanno una scadenza predeterminata. Tuttavia se si ci opera da giovani e' probabile che nel corso della vita, dopo molti anni, le protesi vadano sostituite con protesi di piu' recente generazione, sia per beneficiare dei progressi della tecnologia sia perche' le protesi, nel corso degli anni, possono tendere a perdere la loro consistenza originaria.

Come mi accorgo se la protesi e' rotta?
La rottura di una protesi e' un evento raro ma possibile. Una rottura della protesi si puo' manifestare con un cambiamento di forma o di consistenza del seno operato oppure con la comparsa di fenomeni irritativi alle ghiandole mammarie o ai linfonodi ascellari. Il sospetto di rottura di protesi puo' essere gia' posto con una semplice ecografia mammaria, ma la diagnosi definitiva richiede l'esecuzione di una risonanza magnetica nucleare.

Se si rompe una protesi, il silicone puo' andare in circolo?
Le protesi moderne non sono riempite di silicone liquido, ma di silicone in forma di gel altamente coesivo biologicamente inerte. La rottura della protesi, che peraltro occorre ricordare essere isolata dal resto del corpo da una capsula, non causa spargimento nel corpo di silicone per via ematica. Tuttavia si possono ritrovare segni di interessamento linfonodale a carico dei linfonodi prossimi alle mammelle.

Al tatto si sente molto la protesi?
La protesi mammaria e' riempita di gel di silicone coesivo che palpatoriamente simula la consistenza del tessuto ghiandolare. Tuttavia ,soprattutto nei toraci molto magri, e' possibile avvertire maggiormente un cambiamento di consistenza in corrispondenza del periimetro delle protesi.

Se ho una familiarita' positiva per il tumore al seno, posso ugualmente sottopormi alla mastoplastica additiva?
In caso di ghiandole mammarie con noduli benigni o in caso di predisposizione familiare alle neoplasie mammarie, e' bene informare prima il senologo di riferimento dell'intenzione di eseguire l'operazione estetica, il quale deve dare il nulla osta.

Se nel corso degli anni decidessi di cambiare le dimensioni delle protesi (piu' grandi o piu' piccole), e' possibile?
Se si decide di sotituire le protesi con una modifica della dimensione, e' necessario eseguire una revisione della tasca. Nel caso che le protesi scelte siano piu' piccole, la tasca viene ridotta internamente con dei punti di sutura applicati a chiudere l'involucro capsulare che si e' formato intorno alle protesi. Se vi e' anche eccesso di pelle, puo' essere necessario eseguire una riduzione della lassita' cutanea esterna. Se le protesi scelte sono piu' grandi, la tasca viene allargata con delle inciosoni di apertura della capsula periprotesica.

Se dopo molti anni si decide di togliere la protesi, cosa succede?
La rimozione delle protesi puo' essere eseguita tranquillamente. Occorre tenere presente che se si decide di rimuovere le protesi, il seno non tornera' quello di prima ma sara' verosimilmente piu' svuotato e flaccido.

E' possibile riempire il seno con il grasso o con l'acido ialuronico per evitare di utilizzare le protesi?
Il riempimento del seno con il grasso e' una procedura diffusa che si e' dimostrata estremamente valida ed utile per correggere eventuali imperfezioni delle protesi mammarie sottostanti (irregolarita', indurimenti, palpabilita' etc…) o per aiutare nella soluzione di asimmetrie o di malformazioni. L'aumento di volume del seno con il solo grasso, senza le protesi, e' una procedura che deve essere limitata a casi selezionati in cui e' richiesto un moderato aumento, in cui la paziente ha una quantita' relativamente abbondante di grasso da prelevare e in cui e' presente un adeguato tono dei tessuti mammari. L'utilizzo dell'acido ialuronico macromolecolare (Macrolane) per l'aumento del seno e' una procedura che e' stata abbandonata a causa delle interferenze con gli esami radiologici.

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