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Addominoplastica

L'addominoplastica è l'intervento chirurgico con cui si correggono gli inestetismi della parete addominale caratterizzati in particolare dal rilassamento del mantello cutaneo tra le costole e il pube e da dilatazione delle fasce muscolari addominali. Tale condizione si riscontra prevalentemente in pazienti che hanno subito un dimagrimento non accompaganato da adeguata retrazione cutanea o in pazienti che hanno avuto una o piu' gravidanze.

L'addominoplastica non è indicata in pazienti sovrappeso o obesi, per i quali si consiglia la dieta.

L'addominoplastica prevede:
- rimozione del lembo di cute e adipe eccedente localizzato tra il pube e l'ombelico
- rinforzo della parete muscolare addominale
- ridistribuzione della pelle compresa tra lo sterno e l'ombelico verso il basso a colmare la zona in cui è stata rimossa la pelle e l'adipe

L'obiettivo finale dell'intervento è l'eliminazione del ventre pendulo o smagliato e la ricostituzione di un profilo addominale dritto.

Quali sono le indicazioni ideali all'addominoplastica?
Sono rappresentate dalla presenza di lassita' e flaccidita' del mantello cutaneo tra sterno e pube o tra ombelico e pube post-dimagrimento o post-gravidanza accompagnate da dilatazione dei muscoli retti dell'addome.

Quali accertamenti è necessario eseguire prima dell'operazione?
Esami del sangue, elettrocardiogramma, rx torace se si è fumatori, se si sospetta la presenza di ernia addominale si consiglia la risonanza magnetica della parete addominale.

Cosa bisogna evitare prima dell'operazione?
Bisogna sospendere almeno 1 settimana prima l'assunzione di qualsiasi farmaco con potere anticoagulante, come gli anti-infiammatori, l'aspirina, composti antiossidanti di erboristeria etc…

Come avviene l'operazione?
L'operazione si esegue in anestesia generale, ha una durata compresa tra le 2 e le 3 ore si svolge prevalentemente con ricovero di una notte e con posizionamento dei drenaggi da rimuovere il giorno dopo.

In caso di presenza di ernia addominale, puo' essere corretta durante l'addominoplastica?
La presenza dell'allargamento mediano dei muscoli retti dell'addome puo' essere agevolmente corretto dal chirurgo plastico, con conseguente riposizionamento e sostegno verso l'interno degli organi. Se è presente un ernia di modesta entita', puo' essere corretta coinvolgendo nell'operazione un chirurgo generale. In caso di ernia importante o di laparocele mediano, è necessario rivolgersi prima al chirurgo generale e in un secondo tempo eseguire l'addominoplastica.

In caso di addome molto smagliato, le smagliature si tolgono tutte?
Con l'addominoplastica è possibile eliminare le smagliature localizzate tra l'ombelico e il pube, che vengono comprese nella pelle eliminata. Se le smagliature sono presenti sopra l'ombelico o sotto il pube, tali smagliature rimarranno anche dopo l'operazione.

La cicatrice è molto visibile?
L'addominoplastica esita invariabilmente in una linea cicatriziale localizzata sopra il pube, fino alla spina iliaca di destra e di sinistra. Tale cicatrice viene eseguita con le tecniche di sutura della chirurgia plastica al fine di ottenere una cicatrice piu' sottile possibile. Inoltre le incisioni vengono eseguite lungo la piega anatomica coperta dallo slipo. Dopo circa 6-8 mesi la cicatrice diventera' sempre piu' pallida, assumendo la consistenza di una smagliatura.

Se soffro di cicatrici cheloidee, posso eseguire ugualmente l'addominoplastica?
Il cheloide è una rara e sfortunata patologia in cui per ragioni genetiche si produce del tessuto cicatriziale esuberante, che esita in dei cordoni rossi, duri, pruriginosi o dolenti. Si riscontra prevalentemente nelle carnagioni scure, non dipende assolutamente dalla tecnica chirurgica e non esiste un test preventivo per sapere se si producono i cheloidi o no. L'unico indizio è la familiarita' o il fatto di avere gia' cicatrizzato con dei cheloidi. Nel caso si sappia con certezza di soffrire di questa rara patologia, è bene valutare con grande prudenza l'opportunita' di sottoporsi ad un'addominoplastica, a causa della lunga cicatrice che tale intervento inevitabilmente produce.

Si puo' sapere prima l'entita' del miglioramento estetico ottenibile?
Con i programmi di modifica fotografica è possibile farsi un idea approssimativa dell'entita' dei cambiamenti ottenibili con l'addominoplastica. Cio' permette al chirurgo di valutare il realismo delle aspettative e alla paziente di valutare l'effettiva realizzabilita' dei propri obiettivi.

Dopo l'addominoplastica si è piu' magri?
Il risultato dell'addominoplastica non si valuta con il cambiamento del peso corporeo perchè non è una metodologia per dimagrire, bensi' per definire i contorni corporei (body counturing). Pertanto l'aspetto complessivo del corpo sara' piu' atletico, ma non è detto che cio' si traduca in una riduzione del peso corporeo.

Come avviene post-operatorio?
La dimissione viene eseguita il giorno dopo l'operazione, con la rimozione dei drenaggi. La terapia domicilare consiste in antibiotico e blando antidolorifico. Gli accorgimenti piu' importanti da seguire sono indossare con regolarita' la pancera elastocompressiva per 30 giorni e che i primi 15 giorni dormire con la schiena sollevata e le gambe piegate con un cuscino sotto, in modo da non esercitare tensione sulla linea di incisione. La doccia completa puo' essere eseguita solo dopo la rimozione dei punti ( 12-15 giorni) e l'attivita' sportiva puo' essere ripresa dopo 45 giorni. La ferita viene detersa e disinfettata da chirurgo durante le medicazioni post-operatorie che vengono eseguite ogni 4 o 5 giorni.

Dopo quanto si vedono i risultati?
Fin da subito è possibile apprezzare il miglioramento del profilo corporeo. Come per tutti gli interventi il risultato si consolida in circa 2 mesi conseguenzialmente al riassorbimento dell'edema e alla ripresa delle normali attività.

Con una gravidanza si perdono i risultati raggiunti?
Le modifiche fisiche, specialmente sull'addome e sul seno, indotte dalla gravidanza possono compromettere il risultato ottenuto. Pertanto se si ha intenzione certa di avere una nuova gravidanza, è consigliabile eseguire l'operazione dopo di essa.

Con l'addominoplastica si stringe anche il punto vita?
Si':l a plastica profonda della parete muscolare in cui si esegue una sutura a decorso verticale dallo sterno al pube con lo scopo di stringere e rafforzare i muscoli retti dell'addome, ha come effetto esterno un restringimento dei fianchi. Inoltre, in caso di concomitante presenza di accumuli di grasso ai fianchi, è possibile associare nello stesso intervento all'addominoplastica la liposcultura dei fianchi.

Con l'addominoplastica si puo' ottenere l'addome a tartaruga?
L'operazione non ha lo scopo di esaltare o scolpire la parete muscolare, bensi' quella di eliminare un lembo cutaneo-adiposo eccedente e distrofico, donando un addome piatto e teso e il contorno corporeo armonico e snello.

Ho un notevole rilassamento della parte alta dell'addome. Come si elimina?
Se vi è tessuto sufficiente ad eseguire l'addominoplastica, la parte di mantello cutaneo tra sterno e ombelico è proprio quella che viene trazionata verso il basso fino al pube e pertanto tale rilassamento si corregge completamente.

Al posto dell'addominoplastica, per evitare la cicatrice, perchè non si fa la lipoaspirazione?
Gli inestetismi che vengono risolti con l'addominoplastica, ossia lo sfiancamento della parete muscolare e il rilassamento della pelle addominale, non solo non vengono risolti con la lipoaspirazione, ma verrebbero addirittura peggiorati.

Cosa si intende per mini-addominoplastica?
La mini-addominoplastica è un tipo di addominoplastica che trova indicazione nelle forme di rilassamento della parete addominale localizzate solo a livello della zona compresa tra pube e obelico, senza interessamento della parte alta dell'addome, come spesso si trova in chi è stato sottoposto a tagli cesarei, con la formazione di irregolarita' e scalini sovrapubici. La mini-addominoplastica prevede l'asportazione solo di una parte della pelle e dell'adipe sovrapubico con uno scollamneto piu' limitato rispetto l'addominoplastica completa e con tempi di recupero piu' rapidi.

La cicatrice della mini-addominoplastica è piu' corta rispetto l'addominoplastica completa?
Non necessariamente. Dipende dall'entita' del difetto da correggere. La mini-addominoplastica puo' trovare indicazioni per limitate irregolarita' sovrapubiche con conseguente cicatrice comparabile a quella del cesareo, fino a situazioni piu' estese in cui è necessaria una cicatrice lunga quanto l'addominoplastica completa.l

Cosa posso fare per far si' che la cicatrice si veda il meno possibile?
Una cicatrice di buona qualita' dipende sia dalla corretta e meticolosa sutura per piani fatta dal chirurgo, sia dalla tendenza della pelle a non fabbricare cicatrici esuberanti. Le cure post-operatorie della cicatrice sono comunque utili soprattutto per evitare l'instaurarsi di fenomeni irritativi che potrebbero, in chi è predisposto, stimolare una cattiva cicatrizzazione. Azioni utili sono: indossare indumenti contenitivi per i primi due mesi al fine di evitare la trazione sui margini della ferita, massaggiare la cicatrice regolarmente per almeno tre mesi con una crema specifica, lavare la zona della cicatrice con sapone neutro, indossare cotone bianco a diretto contatto della cicatrice per sei mesi (evitare i tessuti sintetici e colorati), non prendere raggi UVA diretti sulla cicatrice per sei mesi, se il chirurgo lo ritiene applicare sulla cicatrice cerotti specifici al silicone.

Qualora si formi una cicatrice ipertrofica o cheloidea, ci sono delle soluzioni?
Innanzitutto la valutazione definitiva della cicatrice deve essere fatta dopo circa 1 anno, dal momento che ci sono fasi della maturazione cicatriziale in cui la cicatrice si puo' presentare temporaneamente arrossata o cordoniforme, per poi impallidirsi e sgonfiarsi. Qualora la cicatrice permanga ipertrofica rispetto la norma, sara' possibile eseguire dei trattamenti leviganti e schiarenti con il laser CO2 oppure, in casi selezionati, le infiltrazioni dirette nel tessuto cicatriziale esuberante di triamcinolone acetonide (cortisone).

Quali sono le possibili complicanze?
Le complicanze piu' diffuse sono quelle di tutta la chirurgia, ossia l'ematoma e la riapertura o l'infezione delle ferite. Una meticolosa tecnica operatoria permette di ridurre al inimo il rischio di complicanze. E' tuttavia fondamentale che il paziente rispetti con scrupolo e responsabilita' le prescrizioni post-operatorie, in particolare per quanto riguarda la terapia antibiotica e il riposo. Le puntuali medicazioni post-operatorie e il costante contatto con il chirurgo permettono l'individuazione percoce dell'insorgenza di una complicamza e la sua rapida soluzione.

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